Cartolina Famiglia Capitoni
Capitoni Vino News

SE TU DAI UNA MANO A ME … IO POI DO UNA MANO A TE! Marco Capitoni, come ogni anno, ha chiamato a raccolta i vicini per vendemmiare i suoi 5 ettari in tempo record

Un tempo in campagna era regola comune: le operazioni colturali più impegnative come la battitura, la vendemmia e la raccolta delle olive vedevano impegnate insieme più famiglie. Chi di noi non ha mai visto una foto della battitura con i contadini nell’aia a fare i covoni oppure le tavolate di commensali che si rifocillavano dopo lunghe, calde e faticose ore di raccolta del grano? Era normale. Nessuno si poteva permettere di assumere personale e quindi ci si aiutava vicendevolmente tra famiglie di mezzadri o piccoli contadini dello stesso minuscolo borgo o villaggio.Oggi per il grano ci sono le mietitrebbie che in poche ore fanno quello che i contadini impiegavano giorni a fare, per le olive la raccolta è ancora abbastanza a mano, ma ha tempi più elastici e comunque anche qui sempre più si cercano soluzioni meccaniche. Il vino, essendo votato alla qualità, che si ottiene in massima parte grazie al livello delle uve, resta il prodotto dove l’opera dell’uomo è essenziale in particolare al momento della selezione dei grappoli in fase di vendemmia. Le superfici non più minuscole come un tempo e la necessità di mettere le uve al riparo dalla pioggia in vista dell’autunno in arrivo, costringe però i produttori ad assumere personale per diminuire i tempi di lavoro e quindi i rischi.
Eppure qualche “temerario” resiste! Grazie al fatto di avere ancora dimensioni molto “familiari” (solo 5 ettari) e soprattutto di aver mantenuto uno stile nei rapporti di vicinato molto simile a quello così ricco di umanità che c’era un tempo, Marco Capitoni si può permettere di chiamare i vicini per la vendemmia e poi di andare da loro a ricambiare. Nel suo vicinato è l’unico che ha scelto la via dell’imbottigliamento del proprio prodotto e da ormai 13 vendemmie mette nel mercato ogni anno circa 20.000 btg di un Orcia DOC riconosciuto quale ottimo interprete del territorio.
Marco anche quest’anno ha chiamato a raccolta i suoi vicini e, il 28 di Settembre ha raccolto il Merlot, mentre nei giorni 4-8-9 di Ottobre ha raccolto il Sangiovese, il Canaiolo ed il Colorino portando tutto al sicuro in cantina prima che le piogge rovinassero l’attento lavoro fatto nell’arco dell’anno. “Lavorando così – dice Marco Capitoni – togliere due chicchi ammuffiti è facile e si riesce a portare in cantina uve di ottima qualità. Però non so ancora se quest’anno produrrò il Frasi, - la selezione di Sangiovese, Canaiolo e Colorino– vedremo più avanti.”
Al di là della fatica deve essere emozionante e affascinante trovarsi ogni anno tra vicini per la vendemmia. Sono dimensioni perdute, ma quanta storia c’è dietro!

veduta della città di Pienza
le colline della Val d'Orcia
la cantina
 panoramica della Val d'Orcia
Particolare della Pieve di Corsignano
la Pieve di Corsignano

Legàmi

... le nostre mani si muovono attente tra le foglie verdi per sistemare i tralci.
Le nostre braccia sembra che si uniscano ad altre braccia: i tralci della vite.
E, sempre con il naso all'insù, a vedere se piove o se fà bello
si pena tanto nelle cattive annate, ma forse altrettanto nelle buone,
perché allora dipende solo da noi... Marco Capitoni
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