Cartolina Famiglia Capitoni
Capitoni Vino News

TUSCANY WINE AREZZO 8-10 OTTOBRE 2011

Saremo presenti a TuWi presso lo stand n° 301 pad. Chimera.
Per maggiori informazioni: www.tu-wi.it

Vendemmia 2011

FINE AGOSTO: Un altro anno, un'altra vendemmia e ancora una volta diversa dalle altre.
Rimane però invariata la nostra passione, come sempre vogliamo ottenere il massimo dall’uva che la natura ci dà.
Il ciclo vegetativo delle viti ha subito a più riprese forti accellerazioni alternate a brusche frenate. In particolare un inizio di primavera molto caldo, con conseguente anticipo delle fasi fenologiche, ma le piogge e le temperature inferiori alla media della prima parte dell'estate hanno di nuovo rallentato la maturazione. Dalla seconda settimana di agosto, invece, caldo, proprio un gran caldo. Siamo già pronti con le forbici in mano per cominciare con il Merlot.

2 SETTEMBRE 2011: abbiamo raccolto le nostre prime uve.
La cantina, preventivamente tirata a lucido, ha accolto i grappoli che diverse coppie di mani operose hanno posto nelle piccole ceste, e dopo una brevissima corsa del trattore con carrello, in pochi minuti sono arrivate in cantina. In vigna faceva ancora molto caldo ed è facile immaginare il sollievo provato dalle uve una volta all'interno della botte, opportunamente raffreddata. Adesso dovrà compiersi un altro degli innumerevoli prodigi della natura: gli zuccheri presenti negli acini d'uva, per mezzo dei lieviti autoctoni, si trasformeranno in alcool... E' il nuovo vino che sta' nascendo.

Puoi trovare un diario quasi quotidiano della nostra vendemmia su:

www.winefriend.org

La nostra posizione a: VINEXPO' 2011

PADIGLIONE (HALL) 1
STAND E 140-145
C/O TOSCANA PROMOZIONE-CONSORZIO DEL VINO ORCIA

VINEXPO' BORDEAUX 2011

VINI ITALIANI PATRIMONIO DEL'UMANITA' AL VINEXPO' DI BORDEAUX 2011: ANCHE IL "FRASI 2007" DI MARCO CAPITONI

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Vinitaly 2011

Vi aspettiamo al Vinitaly, padiglione 8 Toscana stand A13 c/o Consorzio Vino Orcia per assaggiare insieme le nuove annate di:
"Orcia" doc 2008
"Frasi" Orcia doc 2007

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Pienza
Pienza
Pienza
Pienza

L'Azienda

Il “Podere Sedime” è registrato nella proprietà fondiaria del territorio senese fin dal 1692 quando risulta di proprietà della famiglia Gherardi (fonte: Archivio di Stato di Siena).
Potrei cominciare da qui e poi raccontare la ricca storia di questa terra, degli uomini che l’hanno posseduta e coltivata, delle vicende che l’hanno portata ad essere come è oggi. Preferisco però parlare del presente: della mia famiglia, dei nostri obiettivi, di come nasce il nostro vino, perché i risultati che otteniamo sono frutto della passione per il nostro lavoro.

Alla fine degli anni '90 abbiamo aumentato la superficie vitata.
Si è scelto un appezzamento adatto, ben esposto, un bel terreno misto tufaceo picchiettato da tante conchiglie fossili risalenti a molti milioni di anni fa quando c’era ancora il mare. Abbiamo restaurato il vecchio casolare e, dove un tempo c’era la stalla delle imponenti vacche chianine, hanno trovato dimora rotondeggianti barriques.

Consapevoli che per ottenere vini di grande qualità sono necessarie professionalità ed esperienza, abbiamo cercato la consulenza di professionisti del settore in grado di aiutarci a condurre l’azienda verso gli obiettivi qualitativi che ci siamo prefissi. Notevole è stato il loro contributo al fine di produrre il vino che abbiamo in mente.

La Pieve di Corsignano

Abbiamo scelto, come simbolo della nostra azienda, la cariatide (figura femminile dall’aspetto austero ed impettito chiaro simbolo di prosperità e fecondità) che si trova nell’antica Pieve di Corsignano (sec. VIII) situata anch'essa vicino a Pienza. La Pieve, con il suono delle campane, da secoli scandisce i tempi del lavoro dei contadini che come la mia famiglia hanno vissuto queste terre.
 
Già nell’anno 1000 le pievi svolgevano un ruolo importante per le popolazioni disseminate nelle campagne circostanti le quali vi affluivano, quindi, non solo per assistere ai riti religiosi, ma anche per effettuare scambi di prodotti agricoli e per avere informazioni e notizie dalle quali, altrimenti, sarebbero rimaste escluse.
 
La Pieve di Corsignano è un esempio di come riuscissero a convivere le culture, pagana e cristiana,  dando vita ad un tutt’uno che rappresentava in sintesi le speranze della povera gente.
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