Cartolina Famiglia Capitoni
Capitoni Vino News

Lavinium: un bell'articolo sull'azienda scritto da Roberto Giuliani

Potete leggere l'articolo cliccando su: http://www.lavinium.com/

DEGUSTAZIONE IN RIVA AL LAGO!

Venerdì 17 Gennaio al ristorante Il Pesce d'Oro di Chiusi si svolgerà un'interessante degustazione con, tra gli altri, i nostri vini.
Verranno proposte anche due verticali: Capitoni Orcia doc 2008, 2009 e 2010; Frasi Orcia doc 2007, 2008 e 2009!

La risorsa del territorio

Su "Nuovafinanza.it" è uscito un articolo che parla di noi!
Per leggerlo potete visitare il sito: http://www.nuovafinanza.it/

SE TU DAI UNA MANO A ME … IO POI DO UNA MANO A TE! Marco Capitoni, come ogni anno, ha chiamato a raccolta i vicini per vendemmiare i suoi 5 ettari in tempo record

Un tempo in campagna era regola comune: le operazioni colturali più impegnative come la battitura, la vendemmia e la raccolta delle olive vedevano impegnate insieme più famiglie. Chi di noi non ha mai visto una foto della battitura con i contadini nell’aia a fare i covoni oppure le tavolate di commensali che si rifocillavano dopo lunghe, calde e faticose ore di raccolta del grano? Era normale. Nessuno si poteva permettere di assumere personale e quindi ci si aiutava vicendevolmente tra famiglie di mezzadri o piccoli contadini dello stesso minuscolo borgo o villaggio.

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Continua il diario della vendemmia...

Le belle giornate dei mesi di agosto e settembre unite al nostro lavoro sulle viti, ha consentito alle uve di raggiungere una buona maturazione.
La scorsa settimana abbiamo raccolto il poco Merlot. Mentre da ieri avevamo iniziato a vendemmiare il Sangiovese, privilegiando quelle parti del vigneto dove per posizione e varietà clonali, ci sono maggiori rischi per l'inorgenza di muffe. Purtroppo adesso sta' piovendo e le previsioni meteo non annunciano niente di buono per i prossimi giorni.
Il nostro umore non è dei migliori, non potrebbe essere altrimenti, in un millesimo in cui l'andamento stagionale è stato raramente quello desiderato.
In attesa che il tempo volga al meglio vi rimando ai prossimi aggiornamenti
www.winefriend.org

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Pienza
Pienza
Pienza
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L'Azienda

Il “Podere Sedime” è registrato nella proprietà fondiaria del territorio senese fin dal 1692 quando risulta di proprietà della famiglia Gherardi (fonte: Archivio di Stato di Siena).
Potrei cominciare da qui e poi raccontare la ricca storia di questa terra, degli uomini che l’hanno posseduta e coltivata, delle vicende che l’hanno portata ad essere come è oggi. Preferisco però parlare del presente: della mia famiglia, dei nostri obiettivi, di come nasce il nostro vino, perché i risultati che otteniamo sono frutto della passione per il nostro lavoro.

Alla fine degli anni '90 abbiamo aumentato la superficie vitata.
Si è scelto un appezzamento adatto, ben esposto, un bel terreno misto tufaceo picchiettato da tante conchiglie fossili risalenti a molti milioni di anni fa quando c’era ancora il mare. Abbiamo restaurato il vecchio casolare e, dove un tempo c’era la stalla delle imponenti vacche chianine, hanno trovato dimora rotondeggianti barriques.

Consapevoli che per ottenere vini di grande qualità sono necessarie professionalità ed esperienza, abbiamo cercato la consulenza di professionisti del settore in grado di aiutarci a condurre l’azienda verso gli obiettivi qualitativi che ci siamo prefissi. Notevole è stato il loro contributo al fine di produrre il vino che abbiamo in mente.

La Pieve di Corsignano

Abbiamo scelto, come simbolo della nostra azienda, la cariatide (figura femminile dall’aspetto austero ed impettito chiaro simbolo di prosperità e fecondità) che si trova nell’antica Pieve di Corsignano (sec. VIII) situata anch'essa vicino a Pienza. La Pieve, con il suono delle campane, da secoli scandisce i tempi del lavoro dei contadini che come la mia famiglia hanno vissuto queste terre.
 
Già nell’anno 1000 le pievi svolgevano un ruolo importante per le popolazioni disseminate nelle campagne circostanti le quali vi affluivano, quindi, non solo per assistere ai riti religiosi, ma anche per effettuare scambi di prodotti agricoli e per avere informazioni e notizie dalle quali, altrimenti, sarebbero rimaste escluse.
 
La Pieve di Corsignano è un esempio di come riuscissero a convivere le culture, pagana e cristiana,  dando vita ad un tutt’uno che rappresentava in sintesi le speranze della povera gente.
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